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DIARI DI VIAGGIO E RACCONTI SULLA THAILANDIA:
Storie raccontate da voi utenti : navigatori del web, del mondo e della Thailandia sopratutto, che del mondo rappresenta un bell' esempio. Ogn'uno di questi racconti che si basa su storie vere avvenute in Thailandia e diari di viaggio sulla Thailandia ci puo' arricchire sia nell'esperienza che emotivamente, avvicinandoci di piu' a quello che e' l'esotico mondo del sud est asiatico thailandese.
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INDICE DIARI DI VIAGGIO E RACCONTI SULLA THAILANDIA
MAI PEN RAI : VIAGGIO IN THAILANDIA DA PHUKET ALLE ISOLE CONFINANTI LA MALESIA IL DIARIO DI IVAN IN THAILANDIA
Bangkok : la citta' degli Angeli.
Bangkok 2005. Sorridere a
volte è l’arte di amare e a volte quella di essere superiori alla sofferenza.
Farlo sinceramente significa avere un elevato livello di compatibilità e di
armonia con il mondo circostante, dunque riuscire ad entrare in simbiosi con
esso.Il percorso evolutivo dei nostri sentimenti,la loro genesi e l’intelligenza
emotiva stessa sono scritti indelebili nella sua forma ed arte.
Dalla pace dei templi buddisti a tutto quel tram-tram che si distraeva solo pochi istanti dalla propria laboriosità per regalare di fronte alle luccicanti statue della divinità qualche aranciata, coca-cola o frutto casomai gli venisse pure fame. Si svoltava allora per i vicoli delle mille bancarelle disseminate un po’ ovunque in cui si compra tutto a buon prezzo se si sa trattare. E già perché i thailandesi sono abili mercanti: sembra quasi che abbiano praticato la professione nel corso di parecchie reincarnazioni.Chi invece non veniva proprio da quella metropoli era qualche simpatico elefantino di campagna, ammaestrato a fare le riverenze soprattutto se incentivato da qualche golosa nocciolina o banana.E allora si vedeva il cucciolo alzarsi come in piedi quasi volesse scalare uno di quei mastodontici complessi di cristallo che lo accompagnavano lungo il suo insolito tragitto. Capitava così di gustarsi la scena,magari scorgendo il tutto sprofondati in una comoda poltrona di un thai massage, in cui una schiera di ammiccanti massaggiatrici t’avevano con insistenza invitato ad entrare per dedicarti un’ora o due di puro relax.
Così si faceva sera e le strade di Bangkok cominciavano a brulicare di luci di ogni tipo: da quelle sommesse e meno invadenti dei negozietti che accompagnavano la passeggiata, simili forse agli ambienti caldi dei locali notturni da cui non distavano molto, fino a quelle vivide e asettiche dei bar più moderni .Tutto dava l’impressione di una città che se di giorno è sveglia la notte si accende.E si accende appunto di vita notturna in lussuose discoteche in cui tra un drink e l’altro si sorseggiava pure la raffinatezza degli abiti da sera delle giovani clienti .La serata scivolava così, dolcemente fino alla chiusura dei clubs e il taxi poi,che percorreva la città finalmente silenziosa e sgombera, lasciava quel margine di spazio alla mente per divagare sui mille modi di essere di quel mondo forse ritagliato ad immagine e somiglianza dei tanti volti del Buddha. Un altro giorno era finito ma soltanto dopo che quello successivo aveva già cominciato il suo ciclo.
Non importava più dove andare quanto piuttosto che tutto ciò,ovunque esso fosse, continuasse a venire da me.
Non chiedetemi
se quel momento fosse qualcosa di estemporaneo perché il suo tempo io vivo
ancora e abbraccio senza fine forse più di quanto abbia fatto allora.Non
chiedetemi che cosa significasse quella notte quando non distinguevo le carezze
del vento dalle sue e di quegli occhi non mi stancavo mai di leggere la poesia,
perchè i baci mi hanno tolto il fiato per aggiungere altro.
Una sorta di
contraddizione:come se venendoci incontro in realtà non facessimo che
allontanarci. E penso alla difficoltà di amare, tipica della nostra società moderna che assomiglia tanto alla difficoltà di conservare integra la saggezza dei nostri istinti. Qualcuno sostiene che forse corriamo troppo senza sapere esattamente dove andiamo:che la ricerca continua della sofisticazione non si attagli proprio all’individuo come il progresso si addice alla società? Lo stesso sviluppo daltronde ha i suoi costi tra i quali a volte il sacrificio della propria individualità per la collettività e lo scambio reciproco di emozioni verso qualcuno in particolare : ma questa è un’altra storia.
Una storia degli
stessi tempi certo,ma di altri costumi che a Bangkok ancora non si racconta nè
si conosce veramente.
Di Pablo Inchingoli da Bangkok
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