Noi & Mike
Raccontata
da Noi
Ciao, il mio Nome è Noi. Io sono una ragazza tailandese di
21 anni che lavora in un bar di Pattaya. Questa è la storia
della mia vita e di cosa accadde tra Mike e me.
Sono nata in un piccolo villaggio dell'Isaan, nel nord est
della Thailandia. Mia madre e mio padre hanno sempre
lavorato sodo come contadini ed hanno fatto del loro meglio
per darmi una buona vita. Ho 4 fratelli e 2 sorelle ma sono
la più giovane della famiglia. Sono fortunata ad essere la
più giovane perché questo mi rende speciale. La mia famiglia
mi ha viziato sempre ma io so di avere anche una
responsabilità speciale per il futuro dei miei genitori
quando diventeranno vecchi. È molto importante che la figlia
più giovane si prenda cura in modo speciale dei genitori
anziani ed io mi sento privilegiata di avere questo ruolo
speciale.
Ricordo quando avevo sei anni; quando arrivò l'elettricità
nel mio villaggio. Era stupendo poter premere un
interruttore e poi avere la luce. Ed erano solo due anni che
avevamo l'acqua corrente in casa. Fino a prima amavo andare
con mia madre al fiume a prendere l'acqua. Tutti noi bambini
passavamo momenti felici giocando nell'acqua poco profonda
mentre le nostre mamme lavavano i panni. Quando arrivai ai
sette anni, un progetto speciale degli americani portò i
rubinetti in ogni casa e da quel momento potemmo avere tutta
l'acqua che volevamo. Mia madre era molto eccitata ma a me
piaceva di più quando andavo al fiume.
La scuola del villaggio che ho frequentato era molto
divertente e fu un vero piacere per me imparare tutte quelle
cose. Ero la seconda della mia classe e tutti pensavano che
fossi molto intelligente. Mentre stavamo imparando tutto
sulla nostra cultura, vedevo anche tutte le cose che
cambiavano nel mio villaggio. Immagino che noi fossimo
poveri ma nessuno di noi sentiva di esserlo, così io non mi
preoccupavo di questo. Se la stagione delle piogge era buona
c'era sempre molto riso da mangiare e quando il raccolto di
riso non era così buono, tutti dividevano quello che avevano
e nessuno moriva di fame.
La nostra famiglia fu la terza famiglia ad avere la TV
quando io ero una bimba di nove anni. Avevo già visto una TV
quando un giorno andammo in città ma averne una a casa che
potevo guardare ogni qualvolta lo desideravo era molto bello.
Uno dei miei fratelli più vecchi lavorava in città ed anche
se il suo salario non era buono, era riuscito a risparmiare
abbastanza per comprarci la TV.
Quando finii le scuole inferiori a 12 anni avrei voluto
andare al liceo ma i miei genitori non potevano permettersi
le tasse e mi chiesero di aiutarli nei lavori di casa e
della fattoria. Mio fratello maggiore si era già sposato ed
i miei genitori dovevano pagare una dote enorme di 30.000
baht. Sua moglie era molto bella e la sua famiglia era
piuttosto ricca con una fattoria e risaie molto grandi ed
avevano anche un piccolo autocarro.
Più di ogni altra cosa al mondo mio padre desiderava
possedere anche lui un autocarro come quello. Un giorno
qualcuno gli disse che la banca gli avrebbe prestato i soldi
per comperare un autocarro nuovo, dato che il valore della
nostra fattoria era molto alto. Non potete immaginarvi
quanto tutti noi fummo eccitati quando papà arrivò a casa
dopo aver comperato l'autocarro. Io non sapevo nulla dei
soldi e delle banche ma ora so che dovevamo pagare 30.000
baht di interessi ogni anno per dieci anni e scaduti i 10
anni tutti i 300.000 baht originali dovevano essere
restituiti alla banca.
Da quel momento anche il mio secondo fratello cominciò a
lavorare in città e con i suoi soldi ci poteva un po'
aiutare per i pagamenti in scadenza. Negli anni successivi
tutti i miei fratelli si sposarono e tutti trovarono brave
mogli di buona famiglia. I miei genitori erano molto
orgogliosi di questo ed anche se dovettero chiedere ancora
altri soldi in prestito per le doti, non ci badarono. Erano
davvero molto orgogliosi che i miei fratelli avevano quelle
mogli eccellenti e nel nostro villaggio tutti pensavano di
noi che eravamo una famiglia fortunata e stimata.
Quando Nit, la mia sorella più vecchia si sposò ci fu una
grande festa. Anche se la famiglia di suo marito non era
ricca come la nostra, pagarono 20,000 baht per la dote e
Pong, suo marito, venne a vivere con noi. Quando
cominciarono ad arrivare i bambini, io aiutavo mia sorella
in casa ed anche Pong in fattoria, perché i miei genitori
erano ormai troppo vecchi e non potevano lavorare troppo.
Questi erano giorni molto felici per me ed io non badavo al
duro lavoro che mi riempiva le giornate.
Avevo ormai 20 anni quando capii che mio padre era molto
preoccupato per la banca. In qualche modo era sempre
riuscito a pagare gli interessi ogni anno, ma il prestito
sarebbe scaduto fra 3 anni e se noi non lo avremmo
restituito la banca si sarebbe presa la nostra fattoria. È
tradizione nel mio villaggio che la fattoria sarebbe stata
divisa tra me e le mie sorelle e le nostre famiglie. Se noi
avessimo perso la fattoria, io non avrei mai trovato un
marito e senza terra come avrei potuto pensare al mio
sostentamento.
Il prestito ora era di 500.000 baht perché mio padre aveva
preso altri soldi per pagare le doti dei matrimoni dei miei
fratelli ed aveva comperato anche una moto per Pong ed una
lavatrice per mamma. Io non avevo mai sentito di qualcuno
che possedeva 500.000 baht e non potevo immaginare come la
nostra famiglia avrebbe mai potuto trovare quella grande
somma di denaro.
C'era una signora nel nostro villaggio che possedeva una
casa molto grande e sembrava avere tutti i soldi che voleva.
Era stata sposata con un farang che veniva dalla Germania ed
era vissuta per un lungo periodo lontana dal villaggio con
suo marito in Germania. Ogni anno tornava al villaggio per
tre mesi e viveva in quella sua casa enorme. Ero troppo
impaurita per parlarle ma avevo sentito molte storie
riguardo a come lei avesse conosciuto quel farang. Anch'io
sognavo spesso di trovare un ricco farang che avrebbe potuto
diventare mio marito. Lui avrebbe potuto prendersi cura
della mia famiglia e noi avremmo potuto vivere in una grande
casa ed io avrei avuto molti bambini e la vita sarebbe stata
meravigliosa. Sebbene sognassi tutto ciò, non avevo idea di
come davvero avrei potuto trovare un ricco farang. Ne avevo
visti alcuni nella grande città vicino al mio villaggio ma
non avevo mai parlato con loro e non avrei mai saputo
rispondere se uno di loro mi avesse parlato.
Un giorno, Toi una vecchia compagna di scuola amica mia, era
in visita al villaggio. Lei era andata via a Bangkok per
cercare lavoro. Mi parlò di un luogo chiamato Pattaya dove
molti farang venivano a cercare una moglie tailandese. Mi
disse che avrei potuto guadagnare molti soldi se venivo a
Pattaya a lavorare in un bar e andavo con i farang e se ero
fortunata, ne avrei trovato uno ricco che mi avrebbe sposata
e si sarebbe preso cura della mia famiglia e di me per
sempre. Tutto suonava come il sogno ma la parte della storia
di andare con i farang mi scioccava. Ci pensai a lungo ogni
giorno e pensavo a come tutti i problemi della mia famiglia
si sarebbero risolti se lo avessi fatto, ma fui terrorizzata
all'idea.
Poi l'economia della Thailandia peggiorò gravemente e tutti
i miei fratelli persero il lavoro. Ora non potevamo più
pagare nemmeno l'interesse per mantenere il prestito ai
500.000 baht da restituire. Mio padre che era sempre stato
un uomo allegro diventò scontroso e si chiuse in se stesso e
non parlava più con nessuno. Era molto preoccupato perché la
nostra fattoria era stata per secoli della nostra famiglia e
sembrava che lui fosse quello che la stava per perdere. Poi
si ammalò e dovette essere ricoverato in ospedale. C'era
qualche cosa che non andava nel suo cuore. Il dottore disse
che non poteva fare più di tanto all'ospedale governativo
per mio padre, ma per 200.000 baht avrebbe potuto eseguire
un'operazione in un ospedale privato che avrebbe risolto il
problema.
Mamma voleva tentare e prendere in prestito altri soldi
dalla banca per pagare l'operazione ma papà non era
d'accordo. Diceva che lui era vecchio e sarebbe stato uno
spreco di soldi. Io andavo a trovarlo all'ospedale ogni
giorno per portargli da mangiare e tenergli la mano. Un
giorno arrivai con mia madre ed il suo letto era vuoto. Era
morto quella notte e lo avevano già portato via. Io piansi e
piansi e piansi ma la mamma era forte e si arrangiò per
tutte le cose del funerale. Dovette prendere in prestito
soldi da mio zio per pagare il tutto ma era molto importante
per lei dare a papà un buon funerale.
A questo punto eravamo una famiglia molto povera e presto
avremmo perso la nostra terra. Io pregai Buddha ogni notte
di aiutarci ma le cose sembrarono solamente andar peggio
giorno dopo giorno. Sapevo che dovevo fare qualche cosa ma
l'unico modo che avevo mai sentito per guadagnare tanti
soldi era di lavorare a Pattaya. Telefonai a Toi a Pattaya e
le chiesi se poteva trovarmi un lavoro. Lei disse che
sarebbe stato facile e che se lo desideravo avrei potuto
stare a vivere con lei nella sua stanza. Ci pensai e
ripensai a lungo, non ero sicura che davvero sarei stata
capace di farlo. In qualche modo trovai la forza di andare a
trovare mio zio per prendere in prestito i 350 baht del
biglietto per la corriera. Gli dissi che avrei potuto
trovare un lavoro in un ristorante di Pattaya. Penso che lui
immaginava cosa avevo in mente da come mi guardava in modo
divertito, ma in ogni modo mi prestò il denaro.
Raccontai la storia del ristorante a tutti, e tutti mi
accompagnarono in città per salutarmi alla stazione degli
autobus. Durante le dodici ore di viaggio per Pattaya ebbi
un sacco di tempo per interrogarmi sul mio futuro. Come
sarebbe stata Pattaya, avrei mai potuto trovare un uomo
ricco che si sarebbe preso cura della mia famiglia e di me e
come sarebbe stato il parlare con un farang. Ero
terrorizzata ed eccitata allo stesso tempo.
Toi era venuta a prendermi alla stazione degli autobus e mi
portò subito nella sua stanza. Era piccola ma comoda e già
la divideva con altre tre ragazze. Venti minuti dopo il mio
arrivo era già ora per Toi di andare al lavoro. Indossava
dei vestiti molto sexy e si era truccata. Vicino a lei io
sembravo una appena uscita da un campo (ed era precisamente
quello che ero). Non avrei mai potuto indossare vestiti
simili a quelli e stavo pensando che era davvero una pessima
idea. Mi portò con se al bar e mi presentò alla Mamasan di
nome A. A era una signora molto bella che mi disse subito
che potevo lavorare al suo bar se lo desideravo, ma prima
potevo semplicemente stare li a guardare se davvero mi
piaceva.
Molti farang arrivavano e se ne andavano e le altre ragazze
sembravano divertirsi parlando e ridendo con loro e
abbracciandoli anche. Io non avevo mai visto così tanti
farang in vita mia, ma non potevo capire una sola parola di
quello che dicevano. Uno tentò di parlarmi ma io non capii
nulla di quello che stava dicendo e provai una fitta allo
stomaco. Dissi a Toi che me ne andavo a fare una passeggiata
e come fui lungo la spiaggia, vidi cose che non avevo mai
visto in vita mia e non potevo nemmeno immaginare prima. Bar
e farang e ragazze tailandesi dappertutto. Negozi enormi con
cose in vendita che io non avevo mai visto prima. Mi girava
la testa solo a guardare.
Mi sedetti vicino alla spiaggia per tentare di pensare a
quello che stavo per fare. Un farang mi venne a fianco e mi
toccò il sedere e disse delle cose che non capii. Mi
spaventò a morte e corsi verso il bar di Toi. Le raccontai
dell'uomo sulla spiaggia e lei si mise a ridere. Mi disse
che le ragazze che non lavorano nei bar passeggiano sul
lungo mare per trovare i farang. Mi disse che lui voleva far
sesso con me. Non ci potevo credere e mi sentii
incredibilmente stupida. Tutto questo era troppo per me e
chiesi a Toi se potevo tornarmene in camera. Il giorno
seguente mi feci prestare da Toi i soldi per la corriera e
mi trovai sulla strada per il ritorno a casa - questo era
qualcosa che io non avrei mai potuto fare.
A casa ogni cosa era familiare inclusi tutti i vecchi
problemi. Piansi ogni notte perché ero così stupida e non
potevo fare quello che doveva essere fatto per aiutare la
mia famiglia. Dovevo trovare la forza da qualche parte per
guadagnare quei soldi. Feci offerte agli spiriti e pregai
con tutto il cuore Buddha di aiutarmi. Andai al tempio e
parlai con un monaco del mio futuro. Lui mi disse che avrei
trovato un marito ricco nel giro di due anni e tutti i miei
problemi si sarebbero risolti. Mi diede anche una
benedizione speciale per aiutarmi a trovare la forza di fare
quello che dovevo fare.
Mio zio mi diede i soldi per la corriera e prima di
rendermene conto mi ritrovai nella stanza di Toi a Pattaya.
Questa volta non pensai a cosa mi aspettava ma dissi
semplicemente ad A che volevo lavorare. Toi cercò di
aiutarmi a mettermi il trucco sul viso ma non faceva lo
stesso effetto su di me come su di lei. Lavorai per tre
giorni al bar senza mai parlare con un farang. Imparai a
giocare al "connect 4" e nel mio quarto giorno lo giocai con
un farang. Era molto vecchio e peloso ma sembrava gli
piacesse giocare con me anche se io ero capace di dire solo
"hello" in inglese.
Poi parlò con A e le disse che voleva prendermi per un
"short time" (=una cosa veloce). Io non sapevo ancora cosa
questo significasse. A mi disse che io potevo andare con lui
per due o tre ore e poi avremmo fatto sesso e poi lui mi
avrebbe dato 500 baht. Ero molto impaurita ma dissi OK.
Camminammo per un lungo tratto ad un ritmo spedito e poi
arrivò un tassì che ci portò al suo albergo. Nella sua
camera non avevo idea di cosa fare ma lui mi indicò la
doccia così mi chiusi in bagno e mi sciacquai per circa
trenta minuti. Poi sentii un ticchettio alla porta e lui
disse qualcosa, così pensai che era meglio uscire. Mi
avvolsi in un asciugamano ed uscii. Lui volle subito
baciarmi ma io mi sentivo male così lo baciai appena un po'.
Se ne andò anche lui a fare una doccia ed io raggiunsi il
letto.
Ero vergine e non avevo idea di cosa mi aspettava. Quando
lui uscì facemmo sesso. Mi faceva male ed io sanguinai sul
letto. Lui sembrò adirato con me perché pensava che avessi
il mio periodo. Poi mi diede 500 baht e mi disse di
andarmene via indicando la porta. Mi feci una rapida doccia
e poi lasciai la stanza. Non avevo idea di dove mi trovassi
e non trovavo un tassì per tornare alla stanza di Toi.
Cominciai a camminare e il mio pianto non poteva aiutarmi.
Mi sentivo molto male e sentivo che stavo facendo qualcosa
che non era buono. Anche se avevo guadagnato 500 baht in
venti minuti. Mio fratello doveva lavorare sette giorni per
guadagnare quella cifra.
Presto mi diventò abituale lavorare al bar ed anche imparare
un po' di inglese. Alcuni di quegli uomini erano gentili con
me ed altri erano orribili. Mi abituai a fare sesso e benché
fosse sempre doloroso non ci facevo caso perché stavo
guadagnando bene. Alla fine del primo mese fui in grado di
inviare a casa 10.000 baht. Era di più di quanto avessi mai
visto in una sola volta in vita mia.
Un giorno un ragazzo più giovane del solito, arrivò al bar.
Il suo nome era Mike. Mi piacque subito e sembrava diverso
dagli altri. Pagò il mio bar fine e mi portò in un
ristorante costoso a mangiare. Un pasto costò 1.000 baht.
Sarebbe stato abbastanza per sfamare 40 persone a casa mia.
Parlammo con l'aiuto di libri con frasi fatte che aveva con
se e mi fece ridere molto. Poi andammo in una discoteca. Non
sono una brava ballerina ma quando misero della musica
dell'Isaan mostrai a Mike la danza del Laos. Ci divertimmo
molto quella sera e quando andammo in albergo, qualche cosa
di strano successe. Per la prima volta fu davvero un piacere
per me fare sesso. Mike sembrava più dolce e lento degli
altri farang e mi piacque davvero baciarlo.
Il giorno successivo andammo in spiaggia e poi in cima ad
una grande torre prima di ritornare al bar. Mike pagò il mio
barfine per 6 giorni - il resto del tempo che sarebbe
restato a Pattaya. Fu la migliore settimana della mia vita.
Feci molte cose che non avevo mai fatto prima; mi regalò dei
vestiti ed una collanina d'oro. Nel nostro ultimo giorno
assieme mi disse che mi amava e che voleva portarmi a casa
nel suo paese. Io non potevo crederci e mi sentivo molto
eccitata. Sembrò a me che tutti i miei problemi stavano
arrivando alla fine e che la vita che avevo sognato stava
cominciando.
Mike disse che doveva preparare delle carte speciali per me
per portarmi al suo paese e che sarebbe ritornato fra tre
mesi a ritrovarmi. Dovevo fare il passaporto a Bangkok.
Disse che voleva che io interrompessi il lavoro con i farang
e lavorassi come cameriera al banco del bar. Parlò con A che
disse che avrei potuto farlo se lo desideravo. Quando partì
per l'aeroporto pensai che il mio cuore era a pezzi ma ero
felice che lui sarebbe ritornato in tre mesi per portarmi
nella mia nuova vita .
Mike mi diede 3.000 baht per fare il passaporto ma non mi
diede nulla per la settimana che avevamo trascorso insieme.
Pensai che era strano ma Toi e le altre ragazze del bar
dissero che i farang erano veramente divertenti riguardo ai
soldi che davano alle ragazze quando ne erano innamorati.
Una volta che fossimo stati sposati il denaro non sarebbe
stato più un problema. Io non potevo vivere con quello che
mi restava del salario di 3.000 baht di cameriera dopo aver
spedito a casa i soldi per aiutare la mia famiglia, così
dovevo continuare ad andare con i farang. Decisi di non
dirlo a Mike perché avevo paura che lui si sarebbe
arrabbiato con me.
Parlai a tutti del mio ricco farang che stava andando a
sposarmi e prendersi cura della mia famiglia per sempre.
Alcune delle ragazze del bar mi dissero che dovevo tenerlo
segreto perchè i farang imbrogliavano sempre e forse non lo
avrei rivisto mai più. Io sapevo che loro avevano torto
perché il legame tra Mike e me era molto speciale. Lui mi
telefonava ogni settimana per aggiornarmi sui progressi del
visto e per sapere come stavo. Mi era molto difficile
parlare al telefono perché il mio inglese non era per niente
buono ma solo il sentire la sua voce mi faceva felice.
Qualche volta quando lui telefonava io ero con un farang ma
le mie amiche del bar gli dicevano che ero ammalata o avevo
una giornata libera. Ancora poco e i nostri progetti per
riunirci sarebbero stati ultimati. Io avevo il mio
passaporto e Mike aveva tutte le carte per il visto. Mi ero
già organizzata per tornare a lavorare come cameriera prima
del suo ritorno.
Il giorno che lo vidi venirmi incontro nel bar ero così
felice ed eccitata che pensai che il mio cuore sarebbe
scoppiato. Egli volle che interrompessi immediatamente il
lavoro in modo da non dover pagare il barfine ogni giorno e
chiaramente fui d'accordo. Io avevo già programmato le
nostre ultime due settimane in Thailandia nel modo migliore.
Tre giorni a Pattaya, noi due soli e poi una settimana al
mio villaggio così che Mike potesse conoscere la mia
famiglia e poi gli ultimi giorni a Bangkok per le cose del
visto e del biglietto aereo per me.
I primi due giorni furono splendidi come erano stati ai
vecchi tempi. Mike non era molto felice nel viaggio in
corriera verso il mio villaggio. Diceva che la corriera non
andava bene e che il traffico non andava bene e che il
mangiare non andava bene ma io supposi che era un qualcosa
di nuovo per lui.
Quando arrivammo al villaggio tutti erano li ad aspettarci.
Ci fu una grande festa quella sera ed io chiesi a Mike di
comprare un po' di birra e whisky per tutti. Lui sembrava
sorpreso di dover far questo ma tutti si divertirono e si
ubriacarono. Quando arrivò il momento di andare a dormire
Mike voleva dormire con me. Dovetti spiegargli che era
contro i nostri costumi e che doveva dormire nella stanza
con gli altri uomini non sposati. Fu molto infelice riguardo
a ciò ma accettò di malavoglia.
Il giorno successivo mio zio che sapeva parlare un po' di
inglese fece un discorso con Mike. Voleva discutere di
quanto sarebbe stata la dote per me. Mia madre era molto
eccitata che stavo per sposare un ricco farang e stava
chiedendosi quanti soldi le sarebbero restati dopo avere
pagato il prestito in banca. Quando mio zio chiese a Mike
quanti soldi avrebbe dato, Mike semplicemente rise. Più
tardi mi disse che non aveva intenzione di pagare nulla
perché lui stava sposando me e non mia madre. Ero
inorridita. Come avrei mai potuto spiegare questo a mia
madre e cosa sarebbe successo ai problemi della mia
famiglia. Se io fossi andata via con Mike chi si sarebbe
preso cura della mia famiglia e come avrebbero potuto pagare
la banca.
Tentai di spiegare le nostre tradizioni a Mike ma lui non
sembrò capire. Quella notte piansi di nuovo per la prima
volta dopo tre mesi. Cosa avrei dovuto fare ora? Tutto stava
andando storto e non sapevo cosa dovevo fare. Mamma mi disse
che se io avessi sposato Mike sarei finita lontano dai
problemi della famiglia. Disse che lui non era bravo e anche
stupido.
Il giorno dopo Mike voleva ritornare a Bangkok. Disse che il
villaggio era sporco e noioso e troppo caldo senza l'aria
condizionata. Odiava anche il cibo. Durante il viaggio in
corriera eravamo tutti e due molto silenziosi. Tutto era
andato male ed io non sapevo proprio come si poteva
aggiustare. Stavamo in albergo da qualche parte a Bangkok ma
Mike disse che voleva uscire da solo per riflettere sui
nostri problemi. Quella notte non fece ritorno fino alle 3
di mattina e quando tornò era ubriaco.
Disse che sapeva che ero stata con altri farang mentre lui
era via e che la mia famiglia voleva solo i suoi soldi.
Disse che era un'idea stupida per lui sposare una sgualdrina
in ogni caso, e che voleva che quella mattina tornassi a
Pattaya. Non potevo credere che tutto stesse finendo così
male. Pensavo di aver fatto tutto bene per lui, ma lui
sembrava odiarmi. Non potevo dormire con lui se c'erano quei
sentimenti così brutti, così passai il resto della notte
dormendo sul pavimento del bagno.
Il giorno dopo Mike mi diede 100 baht per l'autobus per
Pattaya e mi disse di andare via. Mentre tornavo a Pattaya
piansi per tutto il viaggio. Cosa avrei potuto dire al bar?
Che cosa avevo fatto di così cattivo per fare andare tutto
quanto così male? Sapevo che tutti mi avrebbero detto che
ero stata stupida ad amare un farang. Molte persone mi
avevano detto che i farang pensano solo a se stessi ma io
credevo che Mike fosse diverso.
Mike è tornato a casa due settimane fa ed io so che non lo
rivedrò mai più. Mi sono indurita il cuore e non commetterò
mai più un simile stupido errore . La prossima volta che un
farang mi amerà cercherò solo di ottenere più soldi che
potrò da lui, ma mai più aprirò il mio cuore a qualcuno. E’
troppo grande la sofferenza e penso di odiarli tutti. Non
capisco perché loro sono così ricchi mentre noi siamo così
poveri. Quello che capisco è che io ho bisogno di soldi per
la mia famiglia e cercherò di ottenerne quanti più
possibile. Quello che accadrà a me non importa ma voglio
fare tutto quello che posso per la mia famiglia.
Dalla partenza di Mike non ho più contattato nessuno al mio
villaggio. Non so cosa potrei raccontare loro. Ho perso così
tanto la faccia che non potrò mai più far ritorno a casa. Ma
continuerò a spedire il denaro e a guadagnare anche di più
perché sto imparando come riuscire a ottenere il più
possibile dai farang.
Tratto da
Freelancerbar e cortesemente tradotto da FDB