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Noi & Mike

Raccontata da Noi

Ciao, il mio Nome è Noi. Io sono una ragazza tailandese di 21 anni che lavora in un bar di Pattaya. Questa è la storia della mia vita e di cosa accadde tra Mike e me.

Sono nata in un piccolo villaggio dell'Isaan, nel nord est della Thailandia. Mia madre e mio padre hanno sempre lavorato sodo come contadini ed hanno fatto del loro meglio per darmi una buona vita. Ho 4 fratelli e 2 sorelle ma sono la più giovane della famiglia. Sono fortunata ad essere la più giovane perché questo mi rende speciale. La mia famiglia mi ha viziato sempre ma io so di avere anche una responsabilità speciale per il futuro dei miei genitori quando diventeranno vecchi. È molto importante che la figlia più giovane si prenda cura in modo speciale dei genitori anziani ed io mi sento privilegiata di avere questo ruolo speciale.

Ricordo quando avevo sei anni; quando arrivò l'elettricità nel mio villaggio. Era stupendo poter premere un interruttore e poi avere la luce. Ed erano solo due anni che avevamo l'acqua corrente in casa. Fino a prima amavo andare con mia madre al fiume a prendere l'acqua. Tutti noi bambini passavamo momenti felici giocando nell'acqua poco profonda mentre le nostre mamme lavavano i panni. Quando arrivai ai sette anni, un progetto speciale degli americani portò i rubinetti in ogni casa e da quel momento potemmo avere tutta l'acqua che volevamo. Mia madre era molto eccitata ma a me piaceva di più quando andavo al fiume.

La scuola del villaggio che ho frequentato era molto divertente e fu un vero piacere per me imparare tutte quelle cose. Ero la seconda della mia classe e tutti pensavano che fossi molto intelligente. Mentre stavamo imparando tutto sulla nostra cultura, vedevo anche tutte le cose che cambiavano nel mio villaggio. Immagino che noi fossimo poveri ma nessuno di noi sentiva di esserlo, così io non mi preoccupavo di questo. Se la stagione delle piogge era buona c'era sempre molto riso da mangiare e quando il raccolto di riso non era così buono, tutti dividevano quello che avevano e nessuno moriva di fame.

La nostra famiglia fu la terza famiglia ad avere la TV quando io ero una bimba di nove anni. Avevo già visto una TV quando un giorno andammo in città ma averne una a casa che potevo guardare ogni qualvolta lo desideravo era molto bello. Uno dei miei fratelli più vecchi lavorava in città ed anche se il suo salario non era buono, era riuscito a risparmiare abbastanza per comprarci la TV.

Quando finii le scuole inferiori a 12 anni avrei voluto andare al liceo ma i miei genitori non potevano permettersi le tasse e mi chiesero di aiutarli nei lavori di casa e della fattoria. Mio fratello maggiore si era già sposato ed i miei genitori dovevano pagare una dote enorme di 30.000 baht. Sua moglie era molto bella e la sua famiglia era piuttosto ricca con una fattoria e risaie molto grandi ed avevano anche un piccolo autocarro.

Più di ogni altra cosa al mondo mio padre desiderava possedere anche lui un autocarro come quello. Un giorno qualcuno gli disse che la banca gli avrebbe prestato i soldi per comperare un autocarro nuovo, dato che il valore della nostra fattoria era molto alto. Non potete immaginarvi quanto tutti noi fummo eccitati quando papà arrivò a casa dopo aver comperato l'autocarro. Io non sapevo nulla dei soldi e delle banche ma ora so che dovevamo pagare 30.000 baht di interessi ogni anno per dieci anni e scaduti i 10 anni tutti i 300.000 baht originali dovevano essere restituiti alla banca.

Da quel momento anche il mio secondo fratello cominciò a lavorare in città e con i suoi soldi ci poteva un po' aiutare per i pagamenti in scadenza. Negli anni successivi tutti i miei fratelli si sposarono e tutti trovarono brave mogli di buona famiglia. I miei genitori erano molto orgogliosi di questo ed anche se dovettero chiedere ancora altri soldi in prestito per le doti, non ci badarono. Erano davvero molto orgogliosi che i miei fratelli avevano quelle mogli eccellenti e nel nostro villaggio tutti pensavano di noi che eravamo una famiglia fortunata e stimata.

Quando Nit, la mia sorella più vecchia si sposò ci fu una grande festa. Anche se la famiglia di suo marito non era ricca come la nostra, pagarono 20,000 baht per la dote e Pong, suo marito, venne a vivere con noi. Quando cominciarono ad arrivare i bambini, io aiutavo mia sorella in casa ed anche Pong in fattoria, perché i miei genitori erano ormai troppo vecchi e non potevano lavorare troppo. Questi erano giorni molto felici per me ed io non badavo al duro lavoro che mi riempiva le giornate.

Avevo ormai 20 anni quando capii che mio padre era molto preoccupato per la banca. In qualche modo era sempre riuscito a pagare gli interessi ogni anno, ma il prestito sarebbe scaduto fra 3 anni e se noi non lo avremmo restituito la banca si sarebbe presa la nostra fattoria. È tradizione nel mio villaggio che la fattoria sarebbe stata divisa tra me e le mie sorelle e le nostre famiglie. Se noi avessimo perso la fattoria, io non avrei mai trovato un marito e senza terra come avrei potuto pensare al mio sostentamento.

Il prestito ora era di 500.000 baht perché mio padre aveva preso altri soldi per pagare le doti dei matrimoni dei miei fratelli ed aveva comperato anche una moto per Pong ed una lavatrice per mamma. Io non avevo mai sentito di qualcuno che possedeva 500.000 baht e non potevo immaginare come la nostra famiglia avrebbe mai potuto trovare quella grande somma di denaro.

C'era una signora nel nostro villaggio che possedeva una casa molto grande e sembrava avere tutti i soldi che voleva. Era stata sposata con un farang che veniva dalla Germania ed era vissuta per un lungo periodo lontana dal villaggio con suo marito in Germania. Ogni anno tornava al villaggio per tre mesi e viveva in quella sua casa enorme. Ero troppo impaurita per parlarle ma avevo sentito molte storie riguardo a come lei avesse conosciuto quel farang. Anch'io sognavo spesso di trovare un ricco farang che avrebbe potuto diventare mio marito. Lui avrebbe potuto prendersi cura della mia famiglia e noi avremmo potuto vivere in una grande casa ed io avrei avuto molti bambini e la vita sarebbe stata meravigliosa. Sebbene sognassi tutto ciò, non avevo idea di come davvero avrei potuto trovare un ricco farang. Ne avevo visti alcuni nella grande città vicino al mio villaggio ma non avevo mai parlato con loro e non avrei mai saputo rispondere se uno di loro mi avesse parlato.

Un giorno, Toi una vecchia compagna di scuola amica mia, era in visita al villaggio. Lei era andata via a Bangkok per cercare lavoro. Mi parlò di un luogo chiamato Pattaya dove molti farang venivano a cercare una moglie tailandese. Mi disse che avrei potuto guadagnare molti soldi se venivo a Pattaya a lavorare in un bar e andavo con i farang e se ero fortunata, ne avrei trovato uno ricco che mi avrebbe sposata e si sarebbe preso cura della mia famiglia e di me per sempre. Tutto suonava come il sogno ma la parte della storia di andare con i farang mi scioccava. Ci pensai a lungo ogni giorno e pensavo a come tutti i problemi della mia famiglia si sarebbero risolti se lo avessi fatto, ma fui terrorizzata all'idea.

Poi l'economia della Thailandia peggiorò gravemente e tutti i miei fratelli persero il lavoro. Ora non potevamo più pagare nemmeno l'interesse per mantenere il prestito ai 500.000 baht da restituire. Mio padre che era sempre stato un uomo allegro diventò scontroso e si chiuse in se stesso e non parlava più con nessuno. Era molto preoccupato perché la nostra fattoria era stata per secoli della nostra famiglia e sembrava che lui fosse quello che la stava per perdere. Poi si ammalò e dovette essere ricoverato in ospedale. C'era qualche cosa che non andava nel suo cuore. Il dottore disse che non poteva fare più di tanto all'ospedale governativo per mio padre, ma per 200.000 baht avrebbe potuto eseguire un'operazione in un ospedale privato che avrebbe risolto il problema.

Mamma voleva tentare e prendere in prestito altri soldi dalla banca per pagare l'operazione ma papà non era d'accordo. Diceva che lui era vecchio e sarebbe stato uno spreco di soldi. Io andavo a trovarlo all'ospedale ogni giorno per portargli da mangiare e tenergli la mano. Un giorno arrivai con mia madre ed il suo letto era vuoto. Era morto quella notte e lo avevano già portato via. Io piansi e piansi e piansi ma la mamma era forte e si arrangiò per tutte le cose del funerale. Dovette prendere in prestito soldi da mio zio per pagare il tutto ma era molto importante per lei dare a papà un buon funerale.

A questo punto eravamo una famiglia molto povera e presto avremmo perso la nostra terra. Io pregai Buddha ogni notte di aiutarci ma le cose sembrarono solamente andar peggio giorno dopo giorno. Sapevo che dovevo fare qualche cosa ma l'unico modo che avevo mai sentito per guadagnare tanti soldi era di lavorare a Pattaya. Telefonai a Toi a Pattaya e le chiesi se poteva trovarmi un lavoro. Lei disse che sarebbe stato facile e che se lo desideravo avrei potuto stare a vivere con lei nella sua stanza. Ci pensai e ripensai a lungo, non ero sicura che davvero sarei stata capace di farlo. In qualche modo trovai la forza di andare a trovare mio zio per prendere in prestito i 350 baht del biglietto per la corriera. Gli dissi che avrei potuto trovare un lavoro in un ristorante di Pattaya. Penso che lui immaginava cosa avevo in mente da come mi guardava in modo divertito, ma in ogni modo mi prestò il denaro.

Raccontai la storia del ristorante a tutti, e tutti mi accompagnarono in città per salutarmi alla stazione degli autobus. Durante le dodici ore di viaggio per Pattaya ebbi un sacco di tempo per interrogarmi sul mio futuro. Come sarebbe stata Pattaya, avrei mai potuto trovare un uomo ricco che si sarebbe preso cura della mia famiglia e di me e come sarebbe stato il parlare con un farang. Ero terrorizzata ed eccitata allo stesso tempo.

Toi era venuta a prendermi alla stazione degli autobus e mi portò subito nella sua stanza. Era piccola ma comoda e già la divideva con altre tre ragazze. Venti minuti dopo il mio arrivo era già ora per Toi di andare al lavoro. Indossava dei vestiti molto sexy e si era truccata. Vicino a lei io sembravo una appena uscita da un campo (ed era precisamente quello che ero). Non avrei mai potuto indossare vestiti simili a quelli e stavo pensando che era davvero una pessima idea. Mi portò con se al bar e mi presentò alla Mamasan di nome A. A era una signora molto bella che mi disse subito che potevo lavorare al suo bar se lo desideravo, ma prima potevo semplicemente stare li a guardare se davvero mi piaceva.

Molti farang arrivavano e se ne andavano e le altre ragazze sembravano divertirsi parlando e ridendo con loro e abbracciandoli anche. Io non avevo mai visto così tanti farang in vita mia, ma non potevo capire una sola parola di quello che dicevano. Uno tentò di parlarmi ma io non capii nulla di quello che stava dicendo e provai una fitta allo stomaco. Dissi a Toi che me ne andavo a fare una passeggiata e come fui lungo la spiaggia, vidi cose che non avevo mai visto in vita mia e non potevo nemmeno immaginare prima. Bar e farang e ragazze tailandesi dappertutto. Negozi enormi con cose in vendita che io non avevo mai visto prima. Mi girava la testa solo a guardare.

Mi sedetti vicino alla spiaggia per tentare di pensare a quello che stavo per fare. Un farang mi venne a fianco e mi toccò il sedere e disse delle cose che non capii. Mi spaventò a morte e corsi verso il bar di Toi. Le raccontai dell'uomo sulla spiaggia e lei si mise a ridere. Mi disse che le ragazze che non lavorano nei bar passeggiano sul lungo mare per trovare i farang. Mi disse che lui voleva far sesso con me. Non ci potevo credere e mi sentii incredibilmente stupida. Tutto questo era troppo per me e chiesi a Toi se potevo tornarmene in camera. Il giorno seguente mi feci prestare da Toi i soldi per la corriera e mi trovai sulla strada per il ritorno a casa - questo era qualcosa che io non avrei mai potuto fare.

A casa ogni cosa era familiare inclusi tutti i vecchi problemi. Piansi ogni notte perché ero così stupida e non potevo fare quello che doveva essere fatto per aiutare la mia famiglia. Dovevo trovare la forza da qualche parte per guadagnare quei soldi. Feci offerte agli spiriti e pregai con tutto il cuore Buddha di aiutarmi. Andai al tempio e parlai con un monaco del mio futuro. Lui mi disse che avrei trovato un marito ricco nel giro di due anni e tutti i miei problemi si sarebbero risolti. Mi diede anche una benedizione speciale per aiutarmi a trovare la forza di fare quello che dovevo fare.

Mio zio mi diede i soldi per la corriera e prima di rendermene conto mi ritrovai nella stanza di Toi a Pattaya. Questa volta non pensai a cosa mi aspettava ma dissi semplicemente ad A che volevo lavorare. Toi cercò di aiutarmi a mettermi il trucco sul viso ma non faceva lo stesso effetto su di me come su di lei. Lavorai per tre giorni al bar senza mai parlare con un farang. Imparai a giocare al "connect 4" e nel mio quarto giorno lo giocai con un farang. Era molto vecchio e peloso ma sembrava gli piacesse giocare con me anche se io ero capace di dire solo "hello" in inglese.

Poi parlò con A e le disse che voleva prendermi per un "short time" (=una cosa veloce). Io non sapevo ancora cosa questo significasse. A mi disse che io potevo andare con lui per due o tre ore e poi avremmo fatto sesso e poi lui mi avrebbe dato 500 baht. Ero molto impaurita ma dissi OK. Camminammo per un lungo tratto ad un ritmo spedito e poi arrivò un tassì che ci portò al suo albergo. Nella sua camera non avevo idea di cosa fare ma lui mi indicò la doccia così mi chiusi in bagno e mi sciacquai per circa trenta minuti. Poi sentii un ticchettio alla porta e lui disse qualcosa, così pensai che era meglio uscire. Mi avvolsi in un asciugamano ed uscii. Lui volle subito baciarmi ma io mi sentivo male così lo baciai appena un po'. Se ne andò anche lui a fare una doccia ed io raggiunsi il letto.

Ero vergine e non avevo idea di cosa mi aspettava. Quando lui uscì facemmo sesso. Mi faceva male ed io sanguinai sul letto. Lui sembrò adirato con me perché pensava che avessi il mio periodo. Poi mi diede 500 baht e mi disse di andarmene via indicando la porta. Mi feci una rapida doccia e poi lasciai la stanza. Non avevo idea di dove mi trovassi e non trovavo un tassì per tornare alla stanza di Toi. Cominciai a camminare e il mio pianto non poteva aiutarmi. Mi sentivo molto male e sentivo che stavo facendo qualcosa che non era buono. Anche se avevo guadagnato 500 baht in venti minuti. Mio fratello doveva lavorare sette giorni per guadagnare quella cifra.

Presto mi diventò abituale lavorare al bar ed anche imparare un po' di inglese. Alcuni di quegli uomini erano gentili con me ed altri erano orribili. Mi abituai a fare sesso e benché fosse sempre doloroso non ci facevo caso perché stavo guadagnando bene. Alla fine del primo mese fui in grado di inviare a casa 10.000 baht. Era di più di quanto avessi mai visto in una sola volta in vita mia.

Un giorno un ragazzo più giovane del solito, arrivò al bar. Il suo nome era Mike. Mi piacque subito e sembrava diverso dagli altri. Pagò il mio bar fine e mi portò in un ristorante costoso a mangiare. Un pasto costò 1.000 baht. Sarebbe stato abbastanza per sfamare 40 persone a casa mia. Parlammo con l'aiuto di libri con frasi fatte che aveva con se e mi fece ridere molto. Poi andammo in una discoteca. Non sono una brava ballerina ma quando misero della musica dell'Isaan mostrai a Mike la danza del Laos. Ci divertimmo molto quella sera e quando andammo in albergo, qualche cosa di strano successe. Per la prima volta fu davvero un piacere per me fare sesso. Mike sembrava più dolce e lento degli altri farang e mi piacque davvero baciarlo.

Il giorno successivo andammo in spiaggia e poi in cima ad una grande torre prima di ritornare al bar. Mike pagò il mio barfine per 6 giorni - il resto del tempo che sarebbe restato a Pattaya. Fu la migliore settimana della mia vita. Feci molte cose che non avevo mai fatto prima; mi regalò dei vestiti ed una collanina d'oro. Nel nostro ultimo giorno assieme mi disse che mi amava e che voleva portarmi a casa nel suo paese. Io non potevo crederci e mi sentivo molto eccitata. Sembrò a me che tutti i miei problemi stavano arrivando alla fine e che la vita che avevo sognato stava cominciando.

Mike disse che doveva preparare delle carte speciali per me per portarmi al suo paese e che sarebbe ritornato fra tre mesi a ritrovarmi. Dovevo fare il passaporto a Bangkok. Disse che voleva che io interrompessi il lavoro con i farang e lavorassi come cameriera al banco del bar. Parlò con A che disse che avrei potuto farlo se lo desideravo. Quando partì per l'aeroporto pensai che il mio cuore era a pezzi ma ero felice che lui sarebbe ritornato in tre mesi per portarmi nella mia nuova vita .

Mike mi diede 3.000 baht per fare il passaporto ma non mi diede nulla per la settimana che avevamo trascorso insieme. Pensai che era strano ma Toi e le altre ragazze del bar dissero che i farang erano veramente divertenti riguardo ai soldi che davano alle ragazze quando ne erano innamorati. Una volta che fossimo stati sposati il denaro non sarebbe stato più un problema. Io non potevo vivere con quello che mi restava del salario di 3.000 baht di cameriera dopo aver spedito a casa i soldi per aiutare la mia famiglia, così dovevo continuare ad andare con i farang. Decisi di non dirlo a Mike perché avevo paura che lui si sarebbe arrabbiato con me.

Parlai a tutti del mio ricco farang che stava andando a sposarmi e prendersi cura della mia famiglia per sempre. Alcune delle ragazze del bar mi dissero che dovevo tenerlo segreto perchè i farang imbrogliavano sempre e forse non lo avrei rivisto mai più. Io sapevo che loro avevano torto perché il legame tra Mike e me era molto speciale. Lui mi telefonava ogni settimana per aggiornarmi sui progressi del visto e per sapere come stavo. Mi era molto difficile parlare al telefono perché il mio inglese non era per niente buono ma solo il sentire la sua voce mi faceva felice.

Qualche volta quando lui telefonava io ero con un farang ma le mie amiche del bar gli dicevano che ero ammalata o avevo una giornata libera. Ancora poco e i nostri progetti per riunirci sarebbero stati ultimati. Io avevo il mio passaporto e Mike aveva tutte le carte per il visto. Mi ero già organizzata per tornare a lavorare come cameriera prima del suo ritorno.

Il giorno che lo vidi venirmi incontro nel bar ero così felice ed eccitata che pensai che il mio cuore sarebbe scoppiato. Egli volle che interrompessi immediatamente il lavoro in modo da non dover pagare il barfine ogni giorno e chiaramente fui d'accordo. Io avevo già programmato le nostre ultime due settimane in Thailandia nel modo migliore. Tre giorni a Pattaya, noi due soli e poi una settimana al mio villaggio così che Mike potesse conoscere la mia famiglia e poi gli ultimi giorni a Bangkok per le cose del visto e del biglietto aereo per me.

I primi due giorni furono splendidi come erano stati ai vecchi tempi. Mike non era molto felice nel viaggio in corriera verso il mio villaggio. Diceva che la corriera non andava bene e che il traffico non andava bene e che il mangiare non andava bene ma io supposi che era un qualcosa di nuovo per lui.

Quando arrivammo al villaggio tutti erano li ad aspettarci. Ci fu una grande festa quella sera ed io chiesi a Mike di comprare un po' di birra e whisky per tutti. Lui sembrava sorpreso di dover far questo ma tutti si divertirono e si ubriacarono. Quando arrivò il momento di andare a dormire Mike voleva dormire con me. Dovetti spiegargli che era contro i nostri costumi e che doveva dormire nella stanza con gli altri uomini non sposati. Fu molto infelice riguardo a ciò ma accettò di malavoglia.

Il giorno successivo mio zio che sapeva parlare un po' di inglese fece un discorso con Mike. Voleva discutere di quanto sarebbe stata la dote per me. Mia madre era molto eccitata che stavo per sposare un ricco farang e stava chiedendosi quanti soldi le sarebbero restati dopo avere pagato il prestito in banca. Quando mio zio chiese a Mike quanti soldi avrebbe dato, Mike semplicemente rise. Più tardi mi disse che non aveva intenzione di pagare nulla perché lui stava sposando me e non mia madre. Ero inorridita. Come avrei mai potuto spiegare questo a mia madre e cosa sarebbe successo ai problemi della mia famiglia. Se io fossi andata via con Mike chi si sarebbe preso cura della mia famiglia e come avrebbero potuto pagare la banca.

Tentai di spiegare le nostre tradizioni a Mike ma lui non sembrò capire. Quella notte piansi di nuovo per la prima volta dopo tre mesi. Cosa avrei dovuto fare ora? Tutto stava andando storto e non sapevo cosa dovevo fare. Mamma mi disse che se io avessi sposato Mike sarei finita lontano dai problemi della famiglia. Disse che lui non era bravo e anche stupido.

Il giorno dopo Mike voleva ritornare a Bangkok. Disse che il villaggio era sporco e noioso e troppo caldo senza l'aria condizionata. Odiava anche il cibo. Durante il viaggio in corriera eravamo tutti e due molto silenziosi. Tutto era andato male ed io non sapevo proprio come si poteva aggiustare. Stavamo in albergo da qualche parte a Bangkok ma Mike disse che voleva uscire da solo per riflettere sui nostri problemi. Quella notte non fece ritorno fino alle 3 di mattina e quando tornò era ubriaco.

Disse che sapeva che ero stata con altri farang mentre lui era via e che la mia famiglia voleva solo i suoi soldi. Disse che era un'idea stupida per lui sposare una sgualdrina in ogni caso, e che voleva che quella mattina tornassi a Pattaya. Non potevo credere che tutto stesse finendo così male. Pensavo di aver fatto tutto bene per lui, ma lui sembrava odiarmi. Non potevo dormire con lui se c'erano quei sentimenti così brutti, così passai il resto della notte dormendo sul pavimento del bagno.

Il giorno dopo Mike mi diede 100 baht per l'autobus per Pattaya e mi disse di andare via. Mentre tornavo a Pattaya piansi per tutto il viaggio. Cosa avrei potuto dire al bar? Che cosa avevo fatto di così cattivo per fare andare tutto quanto così male? Sapevo che tutti mi avrebbero detto che ero stata stupida ad amare un farang. Molte persone mi avevano detto che i farang pensano solo a se stessi ma io credevo che Mike fosse diverso.

Mike è tornato a casa due settimane fa ed io so che non lo rivedrò mai più. Mi sono indurita il cuore e non commetterò mai più un simile stupido errore . La prossima volta che un farang mi amerà cercherò solo di ottenere più soldi che potrò da lui, ma mai più aprirò il mio cuore a qualcuno. E’ troppo grande la sofferenza e penso di odiarli tutti. Non capisco perché loro sono così ricchi mentre noi siamo così poveri. Quello che capisco è che io ho bisogno di soldi per la mia famiglia e cercherò di ottenerne quanti più possibile. Quello che accadrà a me non importa ma voglio fare tutto quello che posso per la mia famiglia.

Dalla partenza di Mike non ho più contattato nessuno al mio villaggio. Non so cosa potrei raccontare loro. Ho perso così tanto la faccia che non potrò mai più far ritorno a casa. Ma continuerò a spedire il denaro e a guadagnare anche di più perché sto imparando come riuscire a ottenere il più possibile dai farang.
 

Tratto da Freelancerbar e cortesemente tradotto da FDB

 

 



 

 

 

 

 

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