|
|
PHUKET
Clicca qui per
prenotare Hotels a
Phuket

Definita dall'industria turistica "la perla del sud", Phuket è la
più grande isola della Thailandia (810 kmq), oltre a esserne una
delle province, la più ricca del paese. Per quanto il turismo
rappresenti la principale fonte di guadagno (insieme a stagno,
caucciù e anacardi), l'isola è abbastanza grande da poter accogliere
tutti coloro che, con diversi livelli di budget, cercano una fuga
dalla realtà.
Storia.Chiamata in precedenza Ko Thalang e prima ancora Junk Ceylon
(distorsione inglese del nome malese 'Tanjung Salang', ovvero 'Capo
Salang'), Phuket ha una cultura tutta sua in cui confluiscono
influenze cinesi e portoghesi (come per la vicina Malaysia
occidentale), mischiandosi con quelle chao naam, una popolazione
indigena nomade dell'oceano, e con la cultura thailandese
meridionale. Circa il 35% della popolazione dell'isola è composta da
musulmani thailandesi e le moschee battono i templi buddhisti per
numero (38 moschee contro 37 wat).
Geografia.Situata nel Mar
delle Andamane, lungo la costa occidentale della Thailandia
meridionale, l'isola ha un territorio incredibilmente vario, con
spiagge rocciose, lunghe e ampie spiagge sabbiose, scogliere di
pietra calcarea, colline ricoperte da foreste e vegetazione
tropicale di ogni tipo. In tutta l'isola abbondano deliziosi piatti
di mare, mentre vi sono diverse isole nei dintorni,ottime per lo
snorkelling e le immersioni subacquee.
I paragoni con Ko Samui, lungo la costa orientale, e con le altre
isole thailandesi, sono ovviamente inevitabili. In breve, a Phuket
ci sono più cose da fare, anche se questo implica il fatto di dover
spendere anche più soldi. Ci sono più turisti a Phuket che su
qualsiasi altra isola, ma sono tutti quanti concentrati in
determinate spiagge (Patong, Karon e Kata). Le spiagge come Nai Harn
e Kamala sono relativamente tranquille, nonostante i loro importanti
insediamenti turistici, mentre Nai Yang, Nai Thon e Mai Khao, a
nord, sono ancora relativamente intatte. Le spiagge di Ko Samuj,
invece, dal punto di vista dello sviluppo sono ormai sature per
tutto il perimetro dell'isola.
Lo
sviluppo
a Phuket è stato influenzato dal fatto che l'isola è
collegata alla terraferma da un ponte, con una conseguente maggiore
circolazione di veicoli rispetto a qualsiasi altra isola del paese.
L'alta ricchezza pro capite di Phuket significa che c'è molto denaro
potenzialmente disponibile per investimenti. Si è probabilmente
giunti a una svolta quando è stato costruito un Club Méditerrané a
Hat Kata, seguito a ruota dalla costruzione del più lussuoso Phuket
Yacht Club a Hat Nai Harn e del Le Meridien a Karon Noi (baia del
relax). Tutto questo ha significato la fine del lungo decennio dei
bungalow a buon mercato, iniziato nei primi anni '70, quando sorse
vicino a una lavanderia una guesthouse da 10Baht a Patong. Le
sistemazioni a buon mercato sono da tempo scomparse, rimpiazzate da
diversi alberghi e complessi di bungalow, alcuni progettati in modo
pessimo, altri piuttosto carini.
È ormai tramontato il periodo in cui si pensava a fare soldi
velocemente senza curarsi della salvaguardia dell'ambiente. Molte
strutture sulla spiaggia oggi guardano più in avanti e fanno
progetti a lungo termine: certo non tutte, ma senz'altro una
percentuale decisamente maggiore rispetto a Ko Samui, Ko Pha-Ngan,
Ko Tao a anche Ko Chang (anche se il numero complessivo degli
alberghi sulla spiaggia in quest'ultima isola è ancora talmente
basso da rendere per ora minimo l'impatto di eventuali progetti che
non tengano in considerazione l'ambiente). In nome di questa
politica lungimirante, il visitatore di Phuket paga in pratica un
tributo, visto che i prezzi sono ovunque più alti rispetto alle
altre isole.
D'altro canto, la
crescita generale del consumismo, visibile lungo le principali
strade dell'isola, nuoce alla sua bellezza: nella metà meridionale
dell'isola ogni mezzo chilometro potete trovare un allevamento di
serpenti, un cantiere in piena attività, enormi cartelloni
pubblicitari, progetti per la costruzione di condomini realizzati a
metà, agenzie di viaggi o negozi di artigianato 'acchiappaturisti'.
Le spiagge dell'isola sono relativamente incontaminate, la parte
settentrionale dell'area interna rimane la principale attrattiva e
sembra che le autorità provinciali e il settore degli affari
l'abbiano finalmente capito.
La morfologia di Phuket è più varia che in qualsiasi altra isola
della Thailandia, e le sue ampie dimensioni hanno favorito lo
sviluppo di microclimi in diverse zone. Se avete tempo, vale la pena
di esplorare tutta quanta l'isola. Non perdetevi la zona interna,
ricca di campi di riso, piantagioni di caucciù, noci di acagiù,
cacao, ananas, noci di cocco, accanto a ciò che rimane della foresta
pluviale di Phuket.»
Clicca qui per
prenotare Hotels a
Phuket
|
|