L'armando
L'armando
Argomento : Thailandia : diari di viaggio

Ci sono persone nate perdenti.
E l’Armando era uno di questi.
Di famiglia benestante, 30enne, in discreta forma fisica, ne’ bello ne’ brutto, artigiano in proprio.
Praticamente un candidato al benessere!
E invece Armando era un infelice.
Quello che lo fregava era il suo atteggiamento verso gli altri.
Figlio unico, cresciuto viziato in un ambiente iperprotettivo non era mai riuscito a farsi apprezzare dalle persone al di fuori dei suoi genitori, che peraltro lo adoravano.
Con le donne era sempre stato una frana: timido, orgoglioso, permaloso, fondamentalmente egoista.
Praticamente non aveva amici, solo conoscenti.
Passava molto del suo tempo libero a leggere narrativa e qualche rivista erotica.
Non praticava sport ed aveva come hobby la pesca ed il collezionismo di francobolli.
Fu' proprio attraverso i francobolli che conobbe la Thailandia, “approfondi'’” poi la sua conoscenza casualmente, leggendo qualcosa sull’oriente in un racconto a sfondo erotico preso da una delle sue rivistacce malsane: Bangkok, Patpong, belle donne e disponibili, sesso facile, etc
La cosa lo incuriosi’e lo eccito’.
Armando aveva viaggiato poco ma aveva ancora qualche ricordo del suo inglese scolastico (era un gran secchione e gli rimaneva qualcosa di tutto cio’ che si era imparato a memoria ai tempi).
La frustrazione di una vita senza donne (a parte qualche sortita periodica alla ricerca di un po’ di piacere mercenario) lo spinse al grande passo.
A giugno aveva in tasca un biglietto per l’oriente.
Armato di una guida. e di un po’ di coraggio che in qualche modo si era dato nell’illusione di trovare a Bangkok il suo paradiso, si ritrovo’ ad agosto, solo, nel Paese del Sorriso.
Dopo un primo sbigottimento si ambiento’ discretamente.
Odiava quasi tutto di questo nuovo paese: i cibi piccanti immangiabili, le puzze terribili che impestavano l’aria, il caldo umido e le piogge monsoniche, le folle appiccicose, la lingua incomprensibile.
Quello che lo tratteneva erano le donne.
Bellissime,…e cosi’ dolci e arrendevoli!
Passo’ la prima settimana sperimentando diverse sale massaggi.
Ebbro di sesso e insaziabile, capace finalmente di realizzare tutte le sue fantasie nascoste e frustrate nel tempo.
E poi scopri’ i bar ed i go-go di Patpong e di Nana Plaza.
Non provo’ mai a conoscere una donna al di fuori dei saloni di massaggio o dei bar.
Perche’ sbattersi? Era tutto cosi’ facile e a portata di mano nei bar! E le donne erano docili, servizievoli, a poco prezzo…
Non fece nessuna amicizia al di fuori dell’ambiente degradato del sex-business.
Anche qui nonostante i sorrisi e la amichevole atmosfera del paese, non ebbe amici e nemmeno conoscenti.
Torno’ di malavoglia in Italia, gia’ programmando un suo ritorno,
E da allora ci torno’ spesso nel Reame: anche 4 volte all’anno!
Sempre stessa trama di uno stesso film con una medesima routine: massaggi, go-go, bar, albergo.
Si sentiva un uomo realizzato: aveva un buon lavoro che gli permetteva di prendersi 2 settimane di liberta’ anche ogni 3 mesi, al diavolo i clienti!
Partiva frustrato e tornava rilassato.
Grande vita!
All’ottavo viaggio conobbe una tal Noi, ballerina in un locale di Patpong.
Se ne impazzi’ immediatamente: bellissima, gentilissima, docilissima, amorevole e attenta ad ogni suo desiderio.
Divenne per lui una ossessione.
Geloso all’inverosimile pretese che Noi lasciasse il bar e si dedicasse solo a lui.
Programmo’ una vita insieme a lei.
Le affitto’ un appartamentino nella periferia della metropoli.
Tra regali e pagamento di debiti pregressi fatti dalla bella Noi ci spese un capitale, ma finalmente aveva un posto dove nessuno poteva toccargli la sua Noi.
Ora il nostro Armando aveva uno scopo nella vita: essere felice insieme alla sua Noi!
Torno’ in Italia con un solo pensiero: tornare a prendere la Noi e sposarsela, avere finalmente quella donna nel suo letto ogni notte, una persona che gli cucinasse e che lo facesse sentire il padrone della casa.
Voleva essere un uomo realizzato!
Le inviava 30.000 bath al mese ma a lei non bastavano mai.
Quando ritorno’ in oriente Noi era andata al nord, temporaneamente dalla sua famiglia.
Riusci’ a rivederla solo dopo 3 giorni che era a Bangkok, …furono 3 giorni terribili!
Si sforzo’ di credere alle bugie di lei.
La riempi’ di regali.
Ma Noi pretendeva di piu’: volle una casetta su al Nord, un pickup per iniziare una attivita’ insieme con la famiglia dei suoi, pretese sempre di piu’ ed in cambio gli diede sempre solo un po’ di se’ stessa.
E Armando accetto’ tutto e fece di tutto pur di averla, …nel suo letto, …la notte…!
Non parlavano molto, Armando non era mai riuscito a imparare quella lingua strana, Noi non aveva mai voluto iscriversi ad un corso almeno di inglese.
Ad Armando comunque andava bene anche cosi’!
Poi avvenne il disastro.
Ripartito per l’Italia perse i contatti con la sua ninfa.
Pazzo di gelosia e preoccupato provo’ in tutti i modi a rintracciarla.
Finalmente lei lo richiamo’ reclamando il suo periodico versamento.
Aveva avuto un problema con la famiglia e non si era potuta muovere e telefonare, su al nord nelle campagne i cellulari non funzionavano!..etc etc
Armando ancora si sforzo’ di crederle.
Tornato nel Reame dopo qualche mese rimase stupito alla vista di lei.
Bella e gentile come sempre la Noi era pero’ cambiata e gli comunico’ che sarebbe andata a vivere con un altro, suo coetaneo, su al nord, al suo paese.
Rimase basito in nostro povero Armando!
Cosa era successo? Perche’?
La loro incomunicabilita’, le loro diversita’ e le diverse aspettative reciproche si evidenziarono in un attimo.
Ed in quell’istante all’Armando venne spontanea una domanda: “Why ?”
La Noi, con la sua voce dolcissima, il suo inglese stentato e pigro: “Why you not love me! You only buy things for me! I am not your barbydoll!”
...E finalmente l’Armando capi’ di aver sbagliato tutto!
Ritorno’ ad essere un putt@niere felice senza farsi troppe illusioni.
Capi’ che non sarebbe mai stato capace di amare una donna.
Perche amare vuol dire sforzarsi di capirsi!...e poi tutto il resto viene da se’…
Ma quello sforzo per l’Armando era troppo,…e forse anche inutile!...
Ne parlammo per caso una sera, davanti ad una birra, in un bar di Pattaya.
Si confido' com me e chiacchierammo di massimi sistemi e di tante altre cose, non era triste ne amareggiato, anzi...forse era rilassato per averla "scampata bella" con la Noi, e fui quasi solidale con lui almeno nel finale!...
Io e l’Armando comunque non riuscimmo mai a diventare amici…
Cibo per la mente: libero adattamento romanzato di un caso disperato
Fiumicino - dicembre 1999
Di RedMan dal forum di sawadee.it (email:redlord59@yahoo.it)
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